I luoghi da visitare per conoscere il capoluogo Giuliano
La città di Gorizia è in Friuli Venezia Giulia ma si trova proprio sul confine dell’attuale Slovenia e questo, come vedremo, la rende un luogo particolarmente significativo per la storia recente d’Italia. Nonostante la vicinanza con Trieste sono stata poche volte a Gorizia ed è stato interessante partire da qui con l’Italia Grand Sketching Tour perché si tratta di una città piccola ma ricca di scorci affascinanti.
Tornarci poche settimane fa è stato emozionante, sia perché ho potuto rivedere i luoghi che ho dipinto e che hanno segnato l’inizio del mio viaggio artistico sia perché ho esplorato con occhi nuovi alcuni luoghi che non ero riuscita a vedere.
Eccoli raccolti per te gli 8 luoghi che vanno assolutamente visitati se si fa un giro a Gorizia. Partiamo!
1. Il Piazzale della Transalpina
Partiamo con il nostro Tour da un luogo decentrato di Gorizia ma molto importante per la storia recente d’Italia. Il comune di Gorizia fino al 1947 includeva anche il territorio della città slovena di Nova Gorica, situata anch’essa lungo il fiume Isonzo. Nell’anno della separazione, dopo il trattato di Parigi, la piazza fu divisa e attraversata dal “Muro di Gorizia”.
In quegli anni la Transalpina divenne un simbolo di separazione politico-ideologica tra l’Europa occidentale e quella orientale durante gli anni della guerra fredda. Alla caduta del muro la stessa piazza divenne un’emblema della caduta dei confini e lo rimane tutt’oggi.
2. Piazza della Vittoria e la Fontana del Nettuno

Fu nel XVI Secolo che Gorizia iniziò ad espandersi ai piedi del castello. L’area oggi occupata da Piazza della Vittoria era un prato e nell’area iniziarono a sorgere delle case sparse. Nel corso del Settecento fu costruita la chiesa di Sant’Ignazio, la più imponente, e successivamente ci furono degli interventi di riqualificazione urbanistica che le conferirono la nuova denominazione di “Piazza Grande”.
Nello stesso periodo fu costruita anche la monumentale Fontana del Nettuno, realizzata nel 1756 dallo scultore Marco Chiereghin su disegno di Nicolò Pacassi, l’architetto goriziano che progettò la reggia di Schönbrunn.
Dipingere questa piazza è stato una vera sfida perché volevo catturare lo scorcio della via, le montagne sullo sfondo e la fontana al centro della piazza: molti soggetti da racchiudere in uno spazio ridotto.
3. Via Rastello: il cuore di Gorizia
Allontanandosi dalla Piazza si passa per una lunga via di negozi e porticati chiamata Via Rastello. Si tratta della via cittadina che attraverso i secoli fu dedicata al commercio. Una parte è di origine medievale e infatti da lì prende il nome. La via infatti veniva chiusa con un cancello a forma di “rastrello” nelle ore notturne per impedire l’accesso al borgo da chi veniva dalla campagna circostante. La seconda parte invece fu costruita nel Seicento.
Nell’Ottocento le cronache raccontano che qui il traffico fosse frenetico, persone e carrozze che venivano da tutte le aree circostanti per comprare e per smerciare i propri beni in quest’area di commercio unica nella zona.
4. Piazza Sant’Antonio e Palazzo Lantieri
Un’altra area molto affascinante di Gorizia è l’area di Piazza Sant’Antonio, una zona occupata a partire dal XIII secolo da un convento francescano. I portici che delimitano tre lati della piazza appartenevano ad un’antica chiesa tardo medievale che subì importanti trasformazioni nel Seicento. Successivamente, dopo le soppressioni di Giuseppe II, il monastero fu trasformato prima in caserma e poi in ospedale nel XIX secolo.
Una parte della piazza è occupata da Palazzo Lantieri, ancora oggi prestigiosa residenza della famiglia. Fu edificato a metà del ‘300 come foresteria per i conti di Gorizia. Qui soggiornavano gli ospiti che partecipavano alle battute di caccia e ai tornei organizzati dai conti.
5. Il Duomo di Gorizia dedicato ai Santi Ilario e Tanziano
Circondato da palazzi bassi e fitti, il Duomo si presenta come un edificio semplice la cui facciata fu ricostruita nel 1924 dopo le distruzioni della prima guerra. Il luogo di culto originario però è molto antico, almeno trecentesco, e vi si conservano opere e testimonianze della storia medievale di Gorizia. L’interno è ricco di marmi e di decorazioni del 1700.
Il campanile è imponente ma difficile da catturare a causa della posizione del Duomo in un’area densamente costruita che non gli lascia molto spazio per respirare, ma non gli toglie per questo il suo fascino.
6. Il Castello di Gorizia e il Borgo circostante

Il Castello medievale e il borgo che lo circonda è il nucleo più antico della città e risale all’ XI secolo, quando fu creato il titolo dei Conti di Gorizia che attraverso i secoli estesero il loro dominio su un territorio che andava dal Tirolo all’Istria.
Nel 1500 il feudo passò all’Imperatore Massimiliano I degli Asburgo, per essere poi conquistato dai veneziani per un breve periodo. Il castello cambiò usi e forma attraverso i secoli ma con la prima guerra mondiale fu in parte distrutto e ricostruito nel suo aspetto medievale ed oggi è un museo.
La salita a piedi verso il castello è molto piacevole perché consente di esplorare il borgo ricco di edifici storici che ospitavano le abitazioni di nobili, feudatari, personaggi del seguito, collaboratori e servitori in un variegato mix di architetture.
7. La chiesa medievale di Santo Spirito
Scendendo dal Castello si incontra questa meravigliosa chiesetta del 1398 dove mi sono fermata a disegnarla nelle sue linee tipiche dello stile veneto con il rosone e le due piccole finestre verticali. L’interno è composto da tre piccole absidi gotiche.
Fu costruita dai fratelli Michele e Giovanni Rabatta per offrire un luogo di culto agli abitanti di Borgo Castello e questo piccolo gioiello è un esempio unico di mescolanza tra lo stile veneto con la tradizione nordica.
8. L’orologio del Palazzo delle Poste
Allontanandosi dal centro antico di Gorizia, si passa per il lungo viale Ottocentesco e si incontra il Palazzo delle Poste. Fu realizzato negli anni ‘30 in stile razionalista su progetto di Angiolo Mazzoni. E’ un esempio significativo di questo stile con la sua imponenza e monumentalità.
Si articola in tre elementi che vengono incorporati nella torre civica dove si trova il caratteristico orologio. La sua particolarità sono le sfere che di notte s’illuminano di un color rosso rubino.
9. Corso Francesco Giuseppe, l’attuale Corso Italia
Nonostante sia una città piccola, Gorizia è stata all’inizio dell’Ottocento una meta rinomata tra i viaggiatori della borghesia austriaca per la bellezza del paesaggio e il clima temperato. I viaggi furono favoriti dalla costruzione nel 1860 della stazione ferroviaria fuori dal centro storico, che possiamo raggiungere attraverso il lungo e ampio viale che fu creato proprio in quel periodo.
Assieme al Corso si sviluppò il nuovo tessuto urbano e su di esso furono costruite numerose ville immerse nel verde che ancora oggi rendono questa passeggiata estremamente piacevole. Nello stesso periodo furono creati numerosi parchi e giardini privati che le fecero assumere il nome di “Nizza Austriaca”.
Dopo Gorizia dove vuoi andare?
Il mio tour di Gorizia mi ha portato ad apprezzare molto questa cittadini che possiede una grazia quasi decadente in cui passeggiare diventa un’attività estremamente interiore. Guardarsi attorno, scoprire nuovi angoli, perdersi tra i vicoli antichi e trasformare con la mente questi scorci in macchie di acquerello è stato un percorso sensoriale che mi ha fatto riscoprire la voglia di esplorare dopo il freddo inverno.
Sono felice di averti portato con me in questo tour e spero che anche tu possa sperimentare questa sensazione di serenità e gioia che solo il viaggio fatto con il cuore sa portare.
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